Mese: febbraio 2014

Per ogni cosa c’è il suo momento

Escher, Metamorphosis II

Escher, Metamorphosis II

A che punto sono io, a che punto sei tu?
“C’è un tempo per nascere e un tempo per morire” e nel mezzo ci stanno tanti altri momenti.
Per me questo era il momento di scrivere.
Ho sempre rimandato, le scuse non mancano mai del resto ma penso di aver trovato il placebo a tutto i miei dubbi.
Ci sarà chi non apprezzerà, ci sarà chi si annoierà, ci sarà anche chi, conoscendomi, si chiederà cosa mi sia passato per la testa.
Ma io non devo dimostrare niente a nessuno, scriverò per me.
Questa è la soluzione. scrivere bene, scrivere male, non avrà più importanza allora.
E scrivere di quello che mi piace, di quegli approdi unici e personali in cui si equilibrano i piaceri e si ritrova l’armonia che nella vita di tutti i giorni possiamo solo scorgere a tratti.
Di trovare una frase, una melodia, un’idea che trovo semplicemente meravigliosa.
E sono consapevole che è meravigliosa per me, per le persone accanto a me potrebbe essere insignificante ma non per questo il mio piacere vale meno, è invece aumentato, impreziosito dall’unicità dell’evento.
Beato allora chi si stupisce del mondo, che scova la meraviglia dove io vedo solo vita.
Questa è una vita ricca e invidiabile.

Oggi ho scritto ascoltando: Roberto Cacciapaglia – Universal Dance

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