La memoria salva e ci salva

La memoria salva e ci salva

“Uno sguardo, una frase, un oggetto curioso, un pensiero in un diario. Di ognuno di questi attimi so che un ricordo continuerà a esistere in me, in quello che farò e sarò, e i loro oggetti vivranno di altre storie in altre vite..”

Cito così un grande scrittore, un tale Maurizio che un giorno ho incontrato sulla mia strada. Il primo incontro a dir la verità è stato fugace, ignaro di quel che sarebbe stato, un incontro come tanti in una mattina come tante altre. Non pensavo che un giorno quel signore avrebbe voluto farsi un tatuaggio in mio onore (o in mia memoria).
Non sono vecchio ma alle spalle ho tanti incontri, alcuni più importanti, altri inutili, altri ancora così profondamente significativi che veramente vivono dentro me.
Maurizio è uno di questi e lo elevo ad esempio perché lo identifico come simbolo della professione che ho scelto e che amo.
Ripensando a questi incontri e a chi sono oggi non posso fare a meno di sorridere pensando a quanto il caso (io parlo di caso, un caro amico sorriderà leggendo questa parola) ci plasmi ogni giorno. Scorro velocemente la strada della mia vita e la trovo piena di bivi, la trovo piena di figure che consapevoli o meno mi spingono da una parte o dall’altra. E come scrive Maurizio la ritrovo piena di piccole cose, di libri, di frasi, di canzoni e idee che non sono altro che me stesso e la mia personalità. Tutto questo in me senza eccezione. E allora certo sono anche i miei genitori, sono anche Maurizio, sono quel libro di Dawkins che ho letto all’università, sono la mia ragazza, i miei “ragazzi” del lavoro, il pallone che ho infilato in rete, il tatuaggio che ogni tanto devo guardare e, citando me stesso, sono un po’ anche io.
E domani sarà un nuovo giorno di incontri, di idee da valutare, da scartare, da adottare.
Questa è la meraviglia, la differenza, quello che forse ci nobilita, ci rende ricchi, ci rende pesanti.

La foto rappresenta ciò che vedo dalla mia finestra
La canzone di oggi è Fiamme – Roberto Cacciapaglia

Un abbraccio a Maurizio se mai leggerà queste parole, ti ringrazio per la spinta che hai dato alla mia vita.

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3 comments

  1. Il tatuaggio che avrei voluto sulla pelle, l’ho battuto nell’anima quella mattina di dicembre quando, sistemando la scrivania, ho trovato la tua lettera di saluto. Sono felice di averti conosciuto e di aver lasciato in te una traccia di me, come tu del resto hai fatto. Ignoriamo il nostro futuro, ma i tuoi passi continuano dove ora i miei hanno preso un’altra direzione, buon cammino fratello. Con affetto Maurizio e grazie del regalo inaspettato.

  2. Bella la foto, e sembra aprirci un piccolo varco per uno sguardo velato nel profondo del cuore di un’anima che ogni giorno si plasma e muta.

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