FOREVER YOUNG

Oggi voglio condividere con voi, colpevolmente in ritardo, un piccolo pezzo del mio lavoro quotidiano.
Da quando ho iniziato a lavorare quindi ufficialmente 4 anni fa faccio l’educatore.
A pensarci è una parola grossa, ingombrante, a volte mi sembra persino pretenziosa.
Nella mia breve carriera ho avuto la fortuna/sfortuna di trovarmi in vari contesti con relativi pregi e difetti. Ho sempre avuto e ho tuttora a che fare comunque con la disabilità adulta, che sia intellettiva o psichica o, ma meno spesso, fisica.
Quando dico che mestiere faccio, con una punta d’orgoglio, ho visto le reazioni più disparate. C’è quello a cui brillano gli occhi quasi avessero davanti un moderno messia arrivato ad alleviare le sofferenze dei più sfortunati; c’è quello che rimane indifferente; c’è quello che non sa bene che mestiere sia ma comunque annuisce per non fare brutta figura.
La realtà è che è comunque un lavoro, con le gratificazioni, con le incazzatura, si arriva a sera stanchi, si porta a caso uno straccio di stipendio. Con ciò non voglio essere finto modesto ma semplicemente non credo di essere il salvatore proprio di nessuno, al massimo ci salviamo un po’ a vicenda giorno per giorno.

Fatta questa doverosa premessa veniamo all’oggetto di questo post:

Foreve Young è il nome di uno spettacolo teatrale, esito di un percorso durato mesi effettuato da un gruppo di persone. Persone mooooolto variegate, utenti della cooperativa (io li chiamo ragazzi della cooperativa perchè “utenza” mi rimanda alle bollette), educatori, professionisti del teatro.
Il percorso è sfociato in 4 rappresentazioni in altrettanti teatri.
Ora non voglio essere prolisso ma ci tenevo a pubblicizzare questo lavoro perché molto fiero del risultato.
Il mio ruolo è stato del tutto marginale in tutto questo e si è limitato alla logistica e all’accompagnamento dei ragazzi durante le varie esibizioni.

Vi lascio con un video che riassume un po’ questa esperienza:

Forever young from alessandro baraldi on Vimeo.

Ho trovato, inoltre, una bellissima recensione dell’ultima serata che si è svolta a Bassano Del Grappa a fine Aprile. Ringrazio e faccio i complimenti anticipatamente al blogger:
http://mutliculti.wordpress.com/2014/04/30/forever-young/
Infine vi lascio il link alla pagine della mia cooperativa nel caso qualcuno fosse ancora qua a leggere e quindi sia particolarmente interessato:

http://lecocoop.wordpress.com/

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5 comments

  1. “…ma ci sono le persone…” .
    questa esperienza, secondo me, fa parte della bellezza, delle cose belle della vita e dell’uomo, da realizzare, tenere, ampliare e pubblicizzare come hai fatto tu nel tentativo di diffonderle. l’attività espressiva – teatrale ha potenzialità enormi, ritengo dovrebbe far anche parte delle materie scolastiche.
    grazie e complimenti agli attori del progetto ed a quelli sul palco 🙂
    Ludmilla

  2. Mi sono commosso.
    Tra l’altro nel video, la canzone è degli Sigur Ros e di solito mi basta quella per piangere.
    Però, in generale, fantastico.

  3. non posso non unirmi al commento!! questi sono i “miei ragazzi” è un peccato non poterci concedere di metterci veramente in contatto con loro e con noi stessi più spesso e con più tranquillità. Il camminare insieme è il motivo che mi ha fatto scegliere di lavorare nel sociale, purtroppo nel tempo mi sono fatta assorbire dal sistema organizzazione! Importante si, so che è lavorare per l oro ma, non con loro!
    Grazie Manu di avermi ricordato qual’è il cammino che ho scelto.

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