Sui poveri orsacchiotti indifesi

Sopporto a fatica gli animalisti. Detto questo, e gli animalisti smetteranno di leggere al primo punto passando direttamente agli insulti e ad accusarmi di essere una brutta persona dal cuore di pietra, esplicherò meglio il mio punto di vista.

Partiamo dall’ultimo episodio di cronaca: l’uccisione accidentale dell’orso Daniza o come si chiama.

Per quanto mi dispiaccia per l’orso morto gratuitamente faccio la prima puntualizzazione. Non è stato ucciso da cacciatori per puro divertimento, è stato un incidente, forse un dosaggio sbagliato nell’anestetico. Ora il carnefice, il boia, l’assasino, giuda iscariota, non è altro che un funzionario o una guardia forestale, non lo so e non perderò altro tempo a controllare. Può essere in un paese normale che il fatto più importante della giornata sia la morte di sto orso puccioso?

Io rimango basito da queste reazioni. Politici che su Twitter si lanciano all’attaco chiedendo vendetta per il povero orso, dimissioni subito del presidente della regione. Come se il presidente della regione fosse poi coinvolto in questo genocidio di orsi. Dico io, con tutti i motivi validi per accusare politii e amministratore che ogni giorni rubano a destra e a manca, intascano mazzette, fanno i propri interessi alle nostre spalle, l’unico elemento che muove la nostra indignazione è la morte di un orso?

Pochi giorni fa tre suore sono morte sono morte dopo essere state abusate sessualmente in Burundi e non ho visto metà dl clamore mediatico.

Non ho facebook grazie al cielo ma ho visto persone scagliarsi con cattiveria notevole contro i colpevoli dell’orsicidio. Le stesse persone contente quando affonda un barcone nel canale di Sicilia, le stesse persone che schifano i mendicanti colpevoli di essere poveri e di importunare la loro vista, le stesse persone che hanno magari il vicino che muore di fame e neanche se ne accorgono.

Io lavoro nella Cooperazione da anni, non sono un sant’uomo ma vedo la sofferenza tutti i giorni, solo nell’ultimo anno lavorando nei centri per l’impiego non so quante persone ho colloquiato disperate, senza lavoro, senza i soldi per mandare i figli in gita.

Allora venite a vedere le lacrime di quel genitore che colmo di vergogna ti racconta di aver dovuto raccontare bugie al figlio perché non poteva permettersi di compre la torta di compleanno; venite a vedere cosa vuol dire avere i carabinieri che ti suonano la porta per lo sfratto; andate in fila alla mensa della Caritas nascondendovi con un cappuccio per la vergogna. Vedrete che per il povero orso vi dispiacerà certamente, come dispiace a me, ma i problemi sono altri in questo mondo schifoso.

E non voglio giudicale la sensibilità animalista che sicuramente è mossa da validi e profondi sentimenti.

Finché un bambino morirà di fame, finché una donna sarà costretta a battere le strade, finché un disabile sarà costretto a vivere con una pensione di 280 Euro al mese mi dispiace ma non mi strapperò i capelli per l’orso Daniza.

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5 comments

  1. mica funxiona questo ragionamento, secondo me.

    il tuo cuore non e` abbastanza grande da provare pieta` per gli esseri umani indifesi e ANCHE per un’orsa altrettanto indifesa, rispetto ad un uomo armato?

    1. 🙂 io credo che la chiusura degli altri non giustifichi mai la nostra.

      soprattutto se dovesse riguardare un essere che con queste dinamiche non c’entra nulla.

      ciao, e grazie della risposta.

  2. Il problema oltre all’Orso è che, parlo per l’Italia perchè non conosco bene gli altri paesi, fa clamore e risveglia le anime la morte dell’orso mentre vediamo con abitudine e triste indifferenza le ingiustizie che abbiamo sotto gli occhi, ci voltiamo dall’altra parte per non vederle e spendiamo le nostre energie per problemi che io ritengo di secondo piano.
    Non me ne voglia l”orsa che è una vittima certamente ma muoiono gatti sotto le ruote tutti i giorni e non chiediamo le dimissioni del presidente del consiglio mi pare. Muoiono persone ammazzate tutti i giorni e neanche ci fermiamo un attimo a pensare che ci dispiace.
    Io non mi ritengo una brutta persona perché non metto allo stesso livello le due cose, e non è sbagliato indignarsi per la morte dell’orsa se usassimo la stessa sensibilità per il resto, tutto qua.

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