Mese: dicembre 2014

Uroboro

ouroboros04

« Che accadrebbe se un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione […]. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!”. Non ti rovesceresti a terra, digrignando i denti e maledicendo il demone che così ha parlato? Oppure hai forse vissuto una volta un attimo immenso, in cui questa sarebbe stata la tua risposta: “Tu sei un dio e mai intesi cosa più divina”?. »

E’ curioso a volte vedere come le cose si incastrino anche senza volerlo. Rileggo i post scritti in quest’anno durato un’eternità. Scorro post vecchi, alcuni interessanti, altri meno, commenti di persone care, foto e ricordi fino ad arrivare al primo post. Ha il titolo che vorrei mettere a quest’ultimo post dell’anno. Lo rileggo con disincanto come appartenesse a una vita fa ma intuendo che è quello che scriverei ancora oggi se iniziassi il mio blog. Ascolto anche la stessa canzone. C’è un tempo per ogni cosa.

Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato.
Un tempo per uccidere e un tempo per curare,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per fare lutto e un tempo per danzare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per conservare e un tempo per buttar via.
Un tempo per strappare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

Tutto scorre e si insegue e si rincorre e quel che rimane è l’attimo del presente che riassume tutto ed è la sola cosa che esiste. Due obiettivi per l’anno che arriva: “Conosci te stesso” e “Diventa ciò che sei”. Che è poi la stessa cosa. C’è un nuovo anno che inizia e un nuovo tempo che arriva.

“Segui il coniglio bianco”

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