Considerazioni sparse sui fatti di questi giorni

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Come tutte le mattine parto per andare al lavoro, passo a prendere F., un omone grande e grosso e matto che più matto non si può, e andiamo verso la cooperativa.

Hai visto cosa è successo ieri a Parigi?” mi chiede.

Sì, ho visto!” rispondo un po’ sorpreso.

Lui replica serenamente: “Eh beh, quell’Hollande lì ha anche una amante, si vede che qualcuno si è arrabbiato!”.

Rimango sorpreso, colpito dall’innocente ingenuità di questa osservazione, dalla semplicità della sua visione del mondo. Non sa niente dell’Islam, probabilmente non ha capito neanche bene cosa è successo a Parigi: la sua mente ha elaborato solo questa risposta ai fatti di ieri.

In giro poi le opinioni più disparate, colgo un pezzo di discussione da qualche parte:

Ma secondo te quanti poveretti sono morti sotto le bombe dei droni americani, non mi sembra tu abbia mai pianto per loro!”

Eh ma là sono in guerra..”

La classifica degli orrori è già stata stilata e sul gradino più alto del podio c’è l’attentato di ieri.

È curiosa la relatività delle prospettive di ciascuno di noi.

É un peccato che quasi contemporaneamente ai fatti di Parigi un tale Boko Haram abbia ucciso circa 2000 persone in Nigeria a quanto pare ma non ci sono state fiaccolate per loro, sono morti di serie B.

C’è un limite spaziale e c’è un limite temporale nella nostra percezione delle cose.

É semplicemente inspiegabile per noi quello che è avvenuto a Parigi. Data questa nostra limitatezza c’è chi propone risposte disparate, spesso politicizzate e ancora più spesso superficiali.

Alcuni sfruttano l’eco mediatico per fare campagna elettorale. Marine Le Pen chiede a gran voce la reintroduzione della pena di morte. Mi chiedo sinceramente se non avesse cose intelligenti da dire o l’hanno semplicemente colta impreparata. È il turno di Sallusti (un giornalista????) in uno dei tanti dibattiti in televisione: “questa è l’ennesima dimostrazione che la nostra società è superiore”. Per fortuna ha detto società e non razza, è già un bel passo avanti.

Mi viene in mente Aime Césaire.

Ecco il peccato capitale: non è la morte di persone innocenti. Il vero delitto è aver portato la guerra in casa nostra.

Intenti a giocare a Call of Duty alla plastation i proiettili hanno iniziato ad uscire dai nostri schermi da 50 pollici e sono arrivati fin sotto alla torre Eiffel.

Sono dinamiche che non ci appartengono, abbiamo cercato in modo maldestro di relegarle in una zona anestetizzate della nostra percezione collettiva.

Realmente non riusciamo a elaborare questi fatti, siamo impreparati. Eravamo impreparati anche l’11 Settembre tanto che non avevamo parole adatte a descrivere l’evento. E da quel giorno eventi del genere non sono altro che “nuovi 11 Settembre”.

Ma quante stragi uguali o peggiori accadono praticamente ogni giorno in questo mondo. Eppure la guerra in Europa c’è stata poco più di 50 anni fa, i campi di sterminio erano nel cuore dell’Europa. Sono eventi troppo dolorosi, meglio non ricordare, la memoria storica è molto più corta. Ecco il limite temporale in tutto il suo splendore, inutile quindi parlare di crociate, di inquisizione e di orrori coloniali.

Così, fino a ieri, queste dinamiche di orrore e morte sono avvenute lontano da noi, ne sentiamo parlare ma non ci facciamo molto caso, le abbiamo chiuse a doppia mandate in una zona insensibile del nostro vivere, sarebbe insopportabile affrontare questi eventi e poi è morto Pino Daniele in questi giorni e siamo già molto provati.

Peccato che due tizi incappucciati hanno bussato alla porta per darci un bel pizzicotto, ecco cosa è successo, sono venuti a suonare la sveglia. Il risveglio è stato piuttosto traumatico.

Sono bestie dicono alcuni. Come possono degli uomini arrivare a tanto?

Ho paura che sia la stessa domanda che si facevano gli Incas, i torturati dall’inquisizione, le streghe bruciate sul rogo nella prodigiosa Europa.

Le violenze passate non giustificano in nessun modo gli orrori di questi giorni ma rimangono comunque parte dello stesso processo. Il problema di oggi è che l’Europa è riuscita a scordarsi come si sta da questa parte scomoda della barricata, ecco perché è stato così shockante l’arrivo di questi due spietati terroristi.

Certo è anche uno scontro religioso, ma è anche molto di più. É il culmine di un processo storico iniziato forse con l’uomo stesso ma che è estremamente difficile da afferrare, siamo portati a ragionare a compartimenti più stagni.

È il frutto di una contrapposizione che l’occidente non ha fatto che alimentare fieramente. Noi siamo i buoni e voi siete i cattivi. E adesso che fanno i cattivi siamo stupiti.

Torna di nuovo Césaire con le sue parole profetiche. É l’Europa che ritorna impero romano, impero che si sgretola inesorabilmente nel vuoto che ha creato intorno a se. Le nostre certezze vacillano, il film che stavamo guardando beatamente è stato bruscamente interrotto.

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