Su di un prato sbiadito

2015001737

Su di un prato sbiadito

scoprii quella sera il mistero

insondabile dei cieli stellati 

e la meraviglia delle fantasie

che non hanno i confini taglienti del reale.

Era ancora possibile allora togliersi

il cuore dal petto e regalarlo.

Annunci

2 comments

  1. Mi hai fatto pensare a questa… Scusa l’intrusione.

    Quelle ore concesse al crogiolarsi nel lucore di un futuro
    presunto, dell’essere trascinati via in torrenti di
    promessa da un amore o una passione così intensi che
    ci si sentiva cambiati per sempre e convinti che anche
    la più minuscola particella del mondo circostante fosse
    carica del proposito di un’impossibile grandeur;
    ah, sì, e si sarebbe guardato all’insù tra gli alberi e ci si
    sarebbe sentiti elettrizzati dal fiume sprigionato dal vento
    che faceva cascate del fogliame pallido, dorato,
    e dal cinguettio acuto e melodioso di innumerevoli uccelli;
    quei momenti, così numerosi e così remoti nel tempo,
    tornano ancora, ma brevi, come lucciole nell’afa fragrante
    di una sera d’estate.

    Mark Strand

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...