Così morì quel giorno il vecchio

Anziano

Così morì quel giorno il vecchio, seduto su una sedia impagliata rovinata dai tarli, nel cortile baciato dal sole. Morì così ma il suo corpo continuò a viaggiare nel cosmo, trasportato su quella malinconica sedia da questo nostro pezzo di roccia che chiamiamo Terra, a velocità siderale, tra le stelle e il vuoto. Rimase così su quella sedia abbandonato dal suo stesso spirito, abbandonato dai ricordi e dal domani. Avremmo potuto vederli, i suoi ricordi: se ne andarono in sciami di immagini che non furono più nulla perché erano il vecchio stesso. Chi era del resto quel vecchio se non quella moltitudine? Non la vedete scorrere? Deve essere sua madre, ha i colori sbiaditi ma ha il viso dell’amore mentre lo chiama ancora bambino. È il primo bacio che non sa bene cosa sia ma gli fa scoppiare il petto e la vita tra le mani. Le lacrime e i figli tra le braccia; il fiore calpestato e la fatica sotto il sole.

 

Annunci

One comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...