About Me

20140002082I nomi sono solo nomi, potrei chiamarmi Antonio o Leopold ma non cambierebbe niente. Molto più importante è che mi piace Majakovskij e l’estate. Credo che lo stato sia un male necessario ma sono anarchico nel senso che vorrei come unica legge sopra gli uomini il rispetto reciproco e la responsabilità individuale. Che non esista la morale, come non ci sono cose belle o cose brutte, ci sono al massimo cose convenienti o sconvenienti. Diffido da chi mi dice cosa è giusto, cosa devo desiderare. Credo non ci sia vita dopo la morte e che tra cent’anni nessuno si ricorderà che in un momento dell’eternità, di tutto lo spazio infinito, sono nato, ho amato e sofferto su questa terra. Non credo nel destino. Credo che se non ci fosse l’amore la vita non dovrebbe essere vissuta. Che ogni volta che faccio un sacrificio in modo disinteressato rendo il mondo un posto migliore, questo forse è il karma. Credo che nessuno dovrebbe permettersi di giudicare se un uomo ama un altro uomo, è solo invidia. Credo che fino a quando qualcuno comanderà su un altro non ci sarà uguaglianza ma credo anche che non tutti sono fatti per comandare. Credo che siamo più simili agli animali che agli dei. Che la vita sia quasi tutta una sofferenza ma poi capita di trovarsi una sera di Maggio a guardare il tramonto e cent’anni di malinconia sembrano un prezzo giusto per quel momento di beatitudine. Trovo delittuoso che ci siano uomini che non hanno mai ascoltato Mozart. Mi piacciono i temporali, mi piacciono i giardini in primavera. Se non avessimo la musica penso dovremmo ucciderci tutti. A volte mi irrito perché qualcuno parla con un timbro di voce che non mi piace, altre volte sento così intensamente la musica che del mondo che rischio di esplodere. Odio la superficialità. Odio chi nella vita non fa altro che vivere, chi non conosce Asimov, chi non si chiede il perché delle cose, invidio gli artisti che scambiano il tormento con capolavori. Credo sia più facile trovare ricchezza nella sofferenza che nella festa e che ai tempi della guerra ci fossero meno animalisti di oggi. Penso sia impossibile non sbagliare mai e forse è una fortuna. Ho pochi amici ma forse è solo perché li distinguo dai conoscenti. Penso non bastino sette vite per conoscere la metà di una persona e che non esisterà mai nessuno come me in tutti i secoli che verranno. Vorrei essere ricco per un giorno e forse anche povero ma solo per poche ore.

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